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L’Isola di Pasqua: tutto quello che devi sapere

L’Isola di Pasqua è tra le mete più remote e affascinanti al mondo, da sempre in grado di incantare per i segreti che conserva e per le leggende che aleggiano su di essa.

Distante minimo 5 ore di volo dalla terraferma più vicina, si tratta in pratica di un grande parco disperso nell’Oceano Pacifico: scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questo luogo così particolare e misterioso.

Come arrivare all’Isola di Pasqua

Isola di Pasqua

L’Isola di Pasqua è raggiungibile solo in aereo, esclusivamente dal Cile o, più scomodo e costoso, dalla Polinesia Francese. 

Il maggior numero di partenze è da Santiago del Cile, ma da entrambi i Paesi troverai voli tutto  l’anno, circa due volte a settimana.

Il volo dura circa 5 ore e ha un costo piuttosto elevato, in media dai 350 ai 600€, ai quali dovrai sommare quelli necessari per raggiungere l’America Latina.

Una volta arrivato sull’isola, sarai costretto a soggiornarci per almeno 3-4 giorni a causa della scarsità dei voli, ma non ti preoccupare: troverai numerosi alberghi e resort per tutte le tasche.

Se al contrario desideri starci più a lungo, pensaci bene: si tratta di un luogo molto isolato e con effettivamente poco da fare.

Isola di Pasqua: Quando visitarla

Sull’Isola di Pasqua c’è un ottimo clima tutto l’anno: in inverno, ovvero tra giugno e agosto, la minima è di circa 15°, mentre tra gennaio e aprile può raggiungere una massima di 30-35°.

Nonostante sia stupenda tutto l’anno, il periodo maggiormente consigliato per godere a pieno delle sue spiagge e del mare cristallino è l’estate.

Isola di Pasqua: Tra Storia e leggenda

Storia isola di Pasqua

Secondo recenti studi archeologici, sembra che i primi segni di civiltà sull’isola risalgano al periodo compreso tra l’800 e il 1200 d.C.

La popolazione originaria vantava un livello culturale piuttosto elevato per l’epoca: a dimostrarlo sono le sculture giganti che realizzarono e la loro propria forma di scrittura pittografica, ad oggi non ancora del tutto decifrata.

Nel periodo di massimo splendore la sua popolazione raggiunse circa i 25000 abitanti.

Nel 1722 l’Isola venne scoperta dagli europei, precisamente nel giorno di Pasqua, da cui prese il nome.

Da quel momento, la maggior parte della popolazione indigena venne pian piano messa in schiavitù o colpita da gravi malattie, avanzando verso l’estinzione.

Altro fattore determinante per la loro fine furono le scarse risorse dell’isola, utilizzate in malo modo: ad esempio, pare che per costruire le statue furono abbattuti tutti gli alberi presenti. 

Le carestie che ne derivarono portarono a sanguinose guerre civili, con racconti che arrivano a parlare addirittura di cannibalismo.

Gli uomini uccello

La più celebre leggenda che aleggia sull’Isola di Pasqua è quella che riguarda l’arrivo degli uomini uccello (Tangata manu): in grado di volare, erano governati da un capo chiamato Makemake, il quale era il creatore dell’umanità, il dio della fertilità e la divinità principale del culto. 

La sua immagine venne scolpita su alcune rocce: si dice che queste fossero mosse da una forza misteriosa che solo due sacerdoti su tutta l’isola erano in grado di controllare.

Alla loro sparizione, le statue vennero lasciate incompiute e così le vediamo ancora oggi.

Isola di Pasqua: Cosa vedere 

Isola di Pasqua Anakena

La maggior attrazione dell’Isola sono decisamente le famose statue Moai, alte tra i 2 e i 20 metri  e create a partire da blocchi unici di roccia vulcanica.

Ai giorni nostri ne sono arrivate circa 700 e il loro scopo non è mai stato del tutto compreso: secondo alcuni, dovrebbero rappresentare i sacri antenati che vegliano su villaggi e luoghi di culto, mentre secondo altri servivano per prendere contatti con il mondo dei morti.

L’Isola, oltre alle statue Moai, è selvaggia e non ha molto da offrire: nonostante sia un paradiso naturalistico, non ospita neppure una particolare fauna se non marina, come capodogli, o domestica, come mucche e maiali.

Molto belle le spiagge, soprattutto quelle di Ovahe e Anakena sul versante nord: da quest’ultima potrai ammirare l’Ahu Nau Nau con i suoi sette Moai in riva al mare, partire in barca o dedicarti allo snorkling.

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Ecco la versione video dell’articolo appena letto: Operazione Vacanze è anche su Youtube

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